Canta / ta a vo / ce Sola / del Sig.r / Majo

Pubblicato

Identificazione

ID scheda
445
Titolo dell'opera
Forma musicale
cantata

Organico

Organico sintetico
1V,4str
Organico analitico
Soprano, 2 violini, viola e continuo

Descrizione

Paese
Italia
Lingua
Italiano
Data
1730 – 1760
Redazione
S.l. : copia, 1730-1760
Descrizione fisica
1 partitura (18 c.) ; 220x270 mm
Presentazione
Partitura

Filigrana

Non rilevata

Note

Non è possibile capire se l'autore è Gian Francesco De Majo o Giuseppe De Majo.

Il primo recitativo "E pur fra tante pene" (1.1) inizia come recitativo accompagnato per diventare recitativo secco sulle parole "Non m'avveggo che da me l'inumano".

Risorse web

Descrizione analitica

1.1: (recitativo accompagnato, C)
E pur fra tante pene
2.1: Andante (aria, sol minore, 3/4)
Io son quella tortorella
3.1: (recitativo accompagnato, C)
E pur finger sapesti
4.1: (aria, Si♭ maggiore, 2/2)
Qual legno fra venti

Trascrizione del testo poetico

E puoi fra tante pene
Lasciar questo mio core
Senza conforto e speme!
Ah che barbaro ah crudel.
Deh ferma oh Dio! Ma lassa a che favello?
Misera non m’avveggo
Che da me l’inumano
Già portò lungi il piede
Che più non m’ode
E d’havermi schernito hor l’empio gode!
M’ascolti almen questa scoscesa balza
Questa profonda valle
M’ascoltin queste solitarie arene
E lor tocchi pietà delle mie pene.

Io son quella tortorella
Che nel bosco abbandonata
Sola afflitta sconsolata
Spiega all’aure il suo dolor.
Se ritorna al caro nido
Quel crudel che la lasciò
Che volò di là dal lido
A cercar novello amor.

E pur finger sapesti
Ingannator d’amarmi
E pur potesti amor fede giurarmi
E dar nel petto
A sì rio tradimento ahi ciel ricetto?
Ah dovunque tu sei
Dovunque volgi i lumi
Di tua colpa l’orrore
Habbi sempre presente o iniquo core
E t’aggiri così così t’affligga
Che per satiar tuea disperata sorte
A la morte di tolga
E sia sorda a tue voci anche la morte.

Qual legno fra venti
In mar tempestoso
Così fra tormenti
Non trovi riposo
Sia sempre aggitato
L’ingrato tuo cor.
Qual legno aggitato
In mar tempestoso
Così fra tormenti
Non trovi riposo
Sia sempre aggitato
L’ingrato tuo cor.
Sì fia vendicata
Quest’alma tradita
Così fia schernita
La voglia spietata
D’un reo traditor.

Collocazione

Biblioteca
I-MC — Montecassino, Biblioteca dell'Abbazia
Segnatura
2-A-6/4 (olim 124-D-20 op.4)

Immagini

Repertori bibliografici

Insom 2003: 2667

Tipologia

Tipo documento
Musica manoscritta
Livello scheda
singola

Persone collegate

Di Majo, Giuseppe autore incerto