Incredulità pertinace di bella donna

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Record ID
6686
Alternative title
Incredulità pertinace di bella donna

Description

Country
Italia
Language
Italiano
Physical description
Parte prima, p. 189-190

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Notes

Il testo poetico è messo in musica in una cantata attribuita a Carlo Grossi. Di tale cantata sono analizzati in Clori un esemplare a stampa ed uno manoscritto, rispettivamente nelle schede n. 4400 e n. 6325, a cura di Licia Sirch. Il testo della cantata presenta qualche termine e qualche verso differente rispetto all’edizione delle poesie.

Poetical text transcription

Una crudel beltà
Per non mi corrispondere
Incredula si fa.

Ode con mesti accenti
Palpitar tra le labbra
Oppressa dal rigor d’aspri tormenti
L’anima agonizzante,
E pur l’ingrata non mi crede amante;
E con fiera impietà
Per non mi corrispondere
Incredula si fa.

Gronda dagli occhi miei
In liquefatto umore il cor converso;
Onde nel pianto immerso
Perché creda verace
Quel duolo, a cui nel sen per lei do loco,
Giuro espormi a un suo cenno al ferro, al foco.
Offro a mille flagelli il cor costante;
E pur l’ingrata non mi crede amante,
E con fiera impietà
Per non mi corrispondere
Incredula si fa.

Lagrimosi miei lumi
Se il rigor pertinace
D’una beltà fugace,
Distemprandovi in fiumi,
Mai non poteste frangere,
Avete fatto assai col vostro piangere:
Ma se quel vostro argento,
Che fè spargervi indarno il mio tormento
A comprar d’empia donna un solo affetto
Mai bastante non fu,
Piangerete a mio dispetto
Se per lei piangete più;
E se pur l’alma afflitta
Vi sforza a deplorar, ne si consola,
Un’altra volta sola
Provate a lagrimar lumi dolenti;
E s’ai vostri torrenti
Avvien, ch’ella non creda,
Piangete da per voi, che non vi veda.

Location

Library
I-Rv — Roma, Biblioteca Vallicelliana (from parent record)
Shelfmark
ARCA VII 24/95

Type

Document type
Testo per musica a stampa
Record level
Sub-level record

Related persons

Monesio, Pietro Giovanni autore del testo per musica