Del Sig.r Alessandro Scarlatti

Published

Identification

Record ID
2581
Musical form
cantata

Scoring

Summary scoring
1V,1str
Detailed scoring
Contralto e continuo

Description

Country
Italy
Language
Italian
Physical description
C. 150v-155
Music format
Full score

Watermark

Not detected

Relations

Notes

In un manoscritto proveniente probabilmente dalla collezione musicale del cardinale Pietro Ottoboni. Cantata non contemplata nel catalogo dell cantate si Scarlatti di E. Hanley.

Analytical description

1.1: (recitativo-arioso, fa♯ minore, c)
Oh di quante tra l'onde il mar ne accoglie
2.1: (aria, fa♯ minore, c)
Scogli voi, che v'indurate

Poetical text transcription

Oh di quante tra l’onde il mar ne accoglie
Isola sfortunata,
Dal destin condannata
A sostener quest’agitate spoglie.
Terra dal cielo eletta,
De mortali vendetta
Al balenar di questi infausti lumi,
Come infetta vedrassi
Correr torbida al mar l’onda de fiumi,
Stillar veleno i duri tronchi e i sassi
E dove forma il piè l’orma (?) rocenti (?)
Germogliar spine e pullurar serpenti.
Così stabil giurommi Ali la fede:
Che pria su l’alta mole
Vedrei cangiati in ombre i raggi al sole,
Del Caucalo (!) crollar il giogo immoto
E rivolgere il rio l’acqua corrente
Con moto avverso alla natia sorgente.
Hor ch’Ali m’abbandona,
Oscura i raggi, ò sol, cadete, ò monti
E voi, fiumi, tornate ai vostri fonti.
Antro tu, che profondi
L’horrido sen per ricettar le fiere,
Tra l’ombre tue più nere
Questa fera d’amor chiudi e nascondi,
Ch’alle tenebre tue sol è bastante
D’accrescer novi horrori il mio sembiante.

Scogli voi, che v’indurate
All’urtar d’onde frementi,
Imparate d’ammollirvi a miei tormenti.
Novo al mondo è il mio martire
Perder la vita e non poter morire.

Location

Library
GB-Lbl — London, British Library (from parent record)
Shelfmark
Add.39907/13

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Type

Document type
Manuscript music
Record level
Child record

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