Cantata à Solo. Zio
Identification
Scoring
Description
Watermark
Relations
Notes
Il manoscritto proviene probabilmente dalla biblioteca musicale del Cardinale Pietro Ottoboni. L’abbreviazione "Zio" è quasi identico a "Zio Vle" della cantata seguente, identificabile con Giovanni del Violone, cioè Giovanni Lorenzo Lulier. Si potrebbe trattare di un autografo. Nella "Tavola" la cantata è qualificata: "Del Sig.r NN.".
Analytical description
Poetical text transcription
Dove andò l’anima mia,
Il mio core, oh dio, dov’è?
Dimmelo, gelosia,
Dove rivolse il Piè?
Partì quel ben, ch’adoro,
Ed io senza quel ben languisco e moro.
Lasciatemi piangere,
Tormenti del cor.
Sinchè le lagrime
Del fato torbido
Corrino à frangere
L’empio tenor.
Ah, ch’à piaga amorosa
L’amaro pianto
Balsamo non è.
Dove andò l’anima mia,
Il mio core, oh dio, dov’è?
Dolci aurette, che spirate
Del mio bene ai lungi giri,
Quando intorno à lui volate
Imitate
Li miei fervidi sospiri.
Mà chi sà, che non torni
Fors’ anco un giorno il mio tesor lontano?
Io credo e spero, oh dio, ch’io spero invano.
Ammolisce la speranza,
Mà non sana un cor piagato,
Quando il bene è in lontananza,
Non avanza
Il rigor d’un empio fato.
Location
Images
Reference works
Bibliography
Type
Musica manoscritta
Sub-level record