Cantata del Signore Alessandro Scarlatti

Published

Identification

Record ID
12430
Musical form
cantata

Scoring

Summary scoring
1V,1str
Detailed scoring
Soprano e continuo

Description

Country
Germania
Language
Italiano
Physical description
P. 7-12
Music format
Partitura

Watermark

Not detected

Relations

Analytical description

1.1: (recitativo, C)
In che giammai t'offesi
2.1: Andante (aria, la minore, C)
Tu sprezzi so ben perché
3.1: (recitativo, C)
Fortunata rival che del mio mal trionfa
4.1: Andante (aria, sol minore, C)
È meglio pria morire che perdere la vista

Poetical text transcription

In che giammai t’offesi
Che mi sprezzi così tiranna ingrata.
Già quest’alma svenata
Su l’altar del tuo bello
Fu delira d’amore.
Ed or, tu dispietata
Vittima la vorrai del tuo rigore.

Tu sprezzi l’amor mio
Ed io so ben perché.
Ad altro tutta vezzi
Sempre crudel a me che son fedele
A me che pur t’adoro
A me che per te moro.

Fortunato rivale
Che del mio mal trionfa
Dolce per lui lo strale
Che per me fu severo
S’egli del nume alato
Prova il giogo sì grato
Ed io sì crudo e sì tiranno impero.
Guarda però Fileno
Di non perder un giorno il ben ch’adori
Poi che l’anima mia
A cui non fu permesso
Un momento di pace
Un dì si riderà del tuo possesso.

È meglio pria morire
Che perdere la vista
Del ben che si mirò.
Pena chi non acquista
Ma pena più chi perde
Quel ben che già provò.

Location

Library
D-Bsb — Berlin, Staatsbibliothek zu Berlin Preussischer Kulturbesitz (from parent record)
Shelfmark
Mus.ms. 30074/2

Images

Reference works

Dent 1905: p. 220
Hanley 1963: n. 323

Type

Document type
Musica manoscritta
Record level
Sub-level record

Related persons