Gelosia in Lontananza | Cantata | A Voce Sola Si Soprano | Del | Sig.r Antonino Sperandeo

Pubblicato

Identificazione

ID scheda
453
Forma musicale
cantata

Organico

Organico sintetico
1V,4str
Organico analitico
Soprano 2 violini, viola e continuo

Descrizione

Paese
Italia
Lingua
Italiano
Data
1750 – 1800
Redazione
S.l. : copia, 1750-1800
Descrizione fisica
1 partitura (18 c.); 220x290 mm
Presentazione
Partitura

Filigrana

Non rilevata

Descrizione analitica

1.1: (recitativo, C)
Mio cor se solo in sì remoto lido
2.1: Affettuoso (aria, Fa maggiore, 3/8)
S’inganna chi crede
3.1: (recitativo accompagnato, C)
Ben io lo so per prova
4.1: Larghetto con un poco di moto (cavatina, Mi♭ maggiore, 3/4)
Onde voi che mormorando
5.1: (recitativo accompagnato, C)
Ma e valli e monti
6.1: allegretto (aria, sol minore, C)
Le dirò che si rammenti

Trascrizione del testo poetico

Mio cor se solo in sì remoto lido
Uom non è che t’ascolti
Alfin potrai aprir
Libero il varco a’ tuoi sospiri
Spiegar le mie querele
Come un giorno fedele
Filli m’amò
Poi accesa ad altro oggetto
Preda del mio dolor lasciommi infida
Come da lei partii e come ancora
Lontana ed infedel pur m’innamora.

S’inganna chi crede
Che possa un amante
Allor che incostante
Lasciare il suo ben.
Amor ci lusinga
Con folle speranza
Né può lontananza
Scacciarlo dal sen.

Ben io lo so per prova
O valli o monti che per intorno
Ascoltate i miei lamenti
Serbate in voi di mio dolor memoria
E se mai la crudel vedete oh Dio
Ditele voi per me l’affanno mio.

Onde voi che mormorando
Il mio pianto accompagnate
Aure lievi che spirate
Deh movetevi a pietà.

Ma e valli e monti
Par che sprezzin mie voci
Ecco pietosa per lor non mi risponde
E l’onda istessa allor che a me s’appressa
Via sen fugge sdegnosa.
Ogn’aura spira
Più molesta per me eterno dei
Chi pietade avrà de’ casi miei.
Filli, sia Fille tutto
Si narri l’infelice stato
In cui per sua cagion mi tiene [a]more
E se avrà più quel core
Che mi donò
La vedrò
Alfin render sua pace
All’alma mia tradita.

Le dirò che si rammento
Che fu mio quel cor ch’à in petto
Che ritorni al primo affetto
Più costante le dirò.
Largo assai
Ed allor che a me pentita
Volgerà sereno il ciglio
Allegro
Il geloso rio consiglio
Via al sen discaccerò.

Collocazione

Biblioteca
I-MC — Montecassino, Biblioteca dell'Abbazia
Segnatura
6-E-3/1

Immagini

Repertori bibliografici

Insom 2003: 8130

Tipologia

Tipo documento
Musica manoscritta
Livello scheda
Scheda singola

Persone collegate